OBIETTIVI

  • Fornire a tutte le scuole le condizioni per l’accesso alla società dell’informazione
  • Fare in modo che il “Diritto a Internet” diventi una realtà, a partire dalla scuola
  • Coprire l’intera filiera dell’accesso digitale della scuola, per abilitare la didattica digitale

AZIONI

  • Azione #1 – Fibra per banda ultra-larga alla porta di ogni scuola
  • Azione #2 – Cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole (LAN/W-Lan)
  • Azione #3 – Canone di connettività: il diritto a Internet parte a scuola

Sono le carenze strutturali e infrastrutturali in termini di accesso digitale, oltre a quelle formative, il primo limite ad un utilizzo diffuso di risorse e ambienti digitali.

La creazione di condizioni abilitanti per l’educazione nell’era digitale passa per un vero accesso alla società dell’informazione. Per mettere in Rete la scuola italiana, il Piano individua tre priorità:

  1. ogni scuola deve essere raggiunta da fibra ottica, o comunque da una connessione in banda larga o ultra-larga, sufficientemente veloce per permettere, ad esempio, l’uso di soluzioni cloud per la didattica e l’uso di contenuti di apprendimento multimediali;
  2. le strutture interne alla scuola devono essere in grado di fornire, attraverso cablaggio LAN o wireless, un accesso diffuso, in ogni aula, laboratorio, corridoio e spazio comune;
  3. per abilitare nuovi paradigmi organizzativi e didattici, e per fruire sistematicamente di servizi di accesso ad informazioni e contenuti digitali, ogni scuola deve poter acquistare la migliore connessione possibile.

L’impegno di connettere in Rete la scuola italiana non può essere completato solo attraverso il mandato del MIUR, e richiede che, in particolare per interventi sulla connettività in banda larga e ultra-larga, si metta in pratica una indispensabile sinergia con le altre azioni di Governo e dei territori. Occorre, insomma, tracciare una linea di collegamento tra i diversi interventi pubblici per connettere tutta la scuola.

 

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