STRUMENTI

    

ACCESSO

SPAZI E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO

IDENTITÀ DIGITALE

AMMINISTRAZIONE DIGITALE

COMPETENZE E CONTENUTI

    

COMPETENZE DEGLI STUDENTI

DIGITALE, IMPRENDITORIALITÀ E LAVORO

CONTENUTI DIGITALI

LA FORMAZIONE

FORMAZIONE DEL PERSONALE

ACCOMPAGNAMENTO

La predisposizione di questo Piano è un obbligo di legge ai sensi del comma 56 della Legge 13 luglio 2015, n. 107/2015 (c.d. “La Buona Scuola”).

La stesura è stata assicurata dalla Segreteria Tecnica del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – in particolare da Damien Lanfrey e Donatella Solda – alla luce del raccordo assicurato dal Capo di Gabinetto Alessandro Fusacchia con il Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Sabrina Bono e il Direttore Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale Simona Montesarchio, così come con il Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione e le direzioni generali competenti rationae materiae per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale della scuola, la valutazione, e gli studenti, e con il Dipartimento per l’università, la formazione superiore e la ricerca.

Un ringraziamento particolare per il lavoro svolto sul Piano va ai colleghi Antonio Aloisi, Daniele Barca, Lorenzo Micheli, Mila Spicola, Elena Ugolini.

Infine, questo Piano ha molto beneficiato dei contributi di: Dianora Bardi, Angelo Bardini, Laura Biancato, Roberto Bondi, Rosa Bottino, Vittorio Campione, Lucia Catellani, Paolo Ferri, Antonio Fini, Marco Giordano, Salvatore Giuliano, Elisabetta Nanni, Luca Piergiovanni, Luigi Proserpio, Gino Roncaglia.

Questo non è un libro di buone intenzioni.

Il Piano Nazionale Scuola Digitale è lo strumento con cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attua una parte strategica de “La Buona Scuola” (Legge 107/2015).

Per ripensare la didattica, gli ambienti di apprendimento, le competenze degli studenti, la formazione dei docenti, il Piano fissa priorità e azioni, stabilisce investimenti, assegna risorse, crea opportunità per collaborazioni istituzionali tra Ministero, Regioni, ed enti locali, promuove un’alleanza per l’innovazione della scuola.

Soprattutto, il Piano ambisce a generare una trasformazione culturale che – partendo dalla scuola – raggiunga tutte le famiglie, nei centri maggiormente urbanizzati così come nelle periferie più isolate.

La buona scuola digitale esiste già, in tutta Italia.

Ma lo Stato deve adesso fare in modo che questo patrimonio diventi sempre più diffuso e ordinario.

Per far sì che nessuno studente resti indietro.

Per far sì che, nell’era digitale, la scuola diventi il più potente moltiplicatore di domanda di innovazione e cambiamento del Paese.

 

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