Risorse – Non necessarie per l’attività di indirizzo

Strumenti – Attuazione della delega al Governo sulla formazione iniziale contenuta nella legge 107/2015; linee di indirizzo per le università; accordi con università

Tempi di prima attuazione – Novembre 2015 per l’inizio dei lavori sulla delega

Obiettivi misurabili – effettivo aggiornamento dei percorsi formativi delle università; indicatori di impatto dei percorsi universitari; risultati dei docenti nell’anno di prova

L’ultimo Studio OCSE sul rapporto tra competenze digitali e apprendimenti degli studenti (2015) ha posto in primo piano l’importanza della consapevolezza dei docenti nell’uso delle ICT a scuola, rivelando come sia necessaria un’alfabetizzazione digitale non solo come base delle conoscenze informatiche ma anche delle competenze orientate all’innovazione della pratica didattica.

Questo comporta un diverso indirizzo rispetto all’architettura e ai contenuti della formazione iniziale, nelle università, per i docenti che aspirano ad entrare nella scuola italiana.

La delega assegnata al governo sulla formazione iniziale e sul nuovo percorso da disegnare per l’accesso alla professione docente nella Buona Scuola (legge 107/2015) dovrà dunque riflettere sulla necessità di una definizione aggiornata delle competenze pedagogico-didattiche, relazionali dei docenti in generale e in particolare sulla capacità di volgere in senso pedagogico e didattico l’uso delle tecnologie a scuola, fissando obiettivi chiari.

Le competenze nella funzione docente. Nella delega alla legge 107/2015 (Buona Scuola) si prevede che le lauree magistrali vengano integrate (durante il percorso o dopo il percorso di laurea) da un corpus di almeno 24 crediti in discipline specifiche per la professione docente. La natura e distribuzione di tali crediti rimane ancora da definire, ma è auspicabile un collegamento con le competenze necessarie per accedere alla professione docente (come indicato, ad esempio, nell’allegato A del Decreto Ministeriale n. 153 del 1998).

Il raggruppamento di queste competenze in 4 aree comuni è utile a definire il percorso formativo professionalizzante, da accompagnarsi ai contenuti disciplinari differenti per ogni insegnamento:

  • Competenze pedagogiche – didattico – metodologiche
  • Competenze psico-relazionali
  • Competenze valutative
  • Competenze di innovazione e sperimentazione didattica

Il lavoro in corso sulla delega alla formazione iniziale sta quindi ponendo l’enfasi sulle “Competenze di innovazione e sperimentazione didattica” come uno dei pilastri nel nuovo sistema di formazione iniziale, in queste possibili declinazioni:

  • Innovazione didattica e metodologica (didattica digitale, sperimentazione metodologica e didattica);
  • Abilità e conoscenze informatiche, con particolare riferimento all’aggiornamento di competenze disciplinari o ordinamentali;
  • Saper fare ricerca e autoaggiornamento.

Inoltre, in quanto incluse tra le aree fondamentali, le “Competenze di innovazione e sperimentazione didattica” sarebbero rappresentate anche nel concorso selettivo assieme ai contenuti disciplinari, così come negli anni di tirocinio.

Nella fase transitoria, in attesa che si compia il percorso della delega, i contenuti del prossimo TFA terranno in profonda considerazione la strategicità delle Competenze di innovazione e sperimentazione didattica, così come sopra declinate.

 

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