Il mondo della scuola può beneficiare molto dall’innovazione che avviene fuori dalla mura scolastiche. A maggior ragione in una visione di educazione allargata, che avviene non solo lungo tutto l’arco della vita (life-long), ma anche orizzontalmente, lungo tutte le esperienze quotidiane, in diversi contesti (life-wide).

Pensiamo sia alle imprese che, più in generale, a un ecosistema emergente di pratiche, attori e comunità dell’innovazione che già lavorano con la scuola, ma che hanno bisogno di occasioni e strumenti per progettare a fianco delle scuole, e sostenerle nella costruzione di risposte educative rivolte al futuro.

Vogliamo creare uno Stakeholders’ Club per la scuola digitale. Un modo, da una parte, per dare evidenza, merito e struttura alla quantità di collaborazioni che il MIUR e la scuola sviluppano con mondi esterni, con l’impresa e la società civile. Dall’altra, significa rafforzare e qualificare ulteriormente questa relazione, rendendola maggiormente aderente alle azioni del Piano, e sfruttando il naturale avvicinamento di interessi tra il MIUR e i numerosi partner.

Si tratta di perfezionare il modo con cui il MIUR pensa ai protocolli d’intesa, la modalità attraverso cui normalmente vengono presi accordi con il mondo privato.

Abbiamo bisogno di collaborazioni “a obiettivo”, sia lavorando con i singoli partner, che attraverso la creazione di coalizioni. Scopo è aumentare la scala, la qualità e quindi l’impatto di queste collaborazioni a favore della scuola.

La partecipazione allo Stakeholders’ Club servirà, quindi, ad accreditare gli attori che contribuiscono sul campo a realizzare, con il Ministero e con le scuole, una visione di innovazione e a dare opportuna visibilità attraverso il loro impatto.

Utilizzeremo, anche rafforzandolo, lo strumento “Protocolli in rete”. Si tratta di un canale digitale che consente di stipulare protocolli di intesa e accordi operativi le cui finalità, obiettivi ed impegni siano coerenti con gli ambiti di intervento del PNSD. Questo strumento consente di attrarre aziende interessate a contribuire al processo di innovazione all’interno degli ambiti e delle azioni previste per il PNSD attraverso un meccanismo snello, efficiente e trasparente sia per lo stakeholder che per la scuola.

Contestualmente, il sistema gestirà tramite il canale digitale anche la partecipazione delle scuole, introducendo finalmente modalità semplificate per gestire l’accesso delle scuole a opportunità come quelle offerte dai protocolli d’intesa e dagli stessi bandi.

Questo strumento prevede due modelli di gestione complementari, uno per gli “approcci innovativi”, un altro per le collaborazioni che si sviluppano intorno ad un obiettivo.

La gestione degli “approcci innovativi”. Intendiamo intensificare il numero di collaborazioni di sperimentazione che il MIUR sviluppa con imprese ed enti di ricerca, utilizzando le scuole come test bed naturale. In queste collaborazioni, un comitato di monitoraggio fornisce inoltre un parere preventivo sulla innovatività e validità della proposta. Il monitoraggio finale di cui è provvisto il sistema protocolli in rete darà indicazioni utili alle imprese, al MIUR e alle scuole.

Gli accordi “a obiettivo”. Il partenariato “a obiettivi” è caratterizzato dalla condivisione da parte dei partner di uno o più specifici obiettivi del PNSD (ad esempio, la promozione di nuovi ambienti di apprendimento attraverso tecnologie digitali, la costruzione di laboratori per la creatività, soluzioni per la digitalizzazione dell’amministrazione scolastica o della didattica, l’alternanza scuola-lavoro per l’impresa digitale etc). Imprese, enti o fondazioni e altri partner privati diventano attori del processo di attuazione della politica nazionale sull’innovazione tecnologica della Scuola.

 

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