Risorse

45 milioni di euro (laboratori territoriali) + 40 milioni di euro (atelier creativi per le competenze di base del primo ciclo) + 140 milioni di euro (laboratori professionalizzanti in chiave digitale)

Strumenti

avvisi a valere sulla Programmazione
operativa nazionale – PON “Per la Scuola” 2014-2020; avvisi nazionali

Tempi di prima attuazione

Ottobre-Dicembre 2015 per la pubblicazione dei bandi e anno 2016 per la realizzazione del piano laboratoriale

Obiettivi misurabili

numero di laboratori effettivamente potenziati, numero di laboratori “certificati” nel territorio, effettivo utilizzo dei laboratori, mappatura complessiva dei laboratori scolastici

La Buona Scuola sancisce la necessità di riportare al centro la didattica laboratoriale, come punto d’incontro essenziale tra sapere e saper fare, tra lo studente e il suo territorio di riferimento. I laboratori devono essere ripensati come luoghi di innovazione e di creatività, invece che meri contenitori di tecnologia, rendendo ordinamentali quelle pratiche laboratoriali innovative che ancora oggi, troppo spesso, sono relegate all’ambito extracurricolare.

L’investimento nei laboratori non ambisce a riportare una didattica per problemi e progetti fuori dalla classe. Al contrario, in un quadro di nuovi paradigmi educativi, vuole rafforzarla, integrando ciò che avviene in classe abilitando spazi che abbiano un forte orientamento alla creatività per gli studenti più giovani, e verso progettualità innovative che sfruttino le tecnologie digitali per rendere gli indirizzi professionalizzanti e caratterizzanti delle scuole secondarie più interessanti e maggiormente aderenti alle richieste del mondo esterno, per gli studenti più grandi. Scopo è rendere ordinamentali quelle pratiche laboratoriali innovative che ancora oggi, troppo spesso, sono relegate all’ambito extracurricolare.

Il Piano contribuisce inoltre a consolidare l’idea di scuola come interfaccia aperta al territorio, e di educazione come percorso continuo, lungo l’arco della vita dello studente, e in ampiezza, in tutti gli spazi del territorio adeguati ad una didattica innovativa. È nei laboratori dove infatti questo incontro può diventare più semplice, e può permettere di costruire obiettivi didattici ambiziosi.

In linea con le premesse di questo Piano, gli investimenti sono organizzati in 4 interventi:

  • La creazione di “atelier creativi e laboratori per le competenze chiave” per gli Istituti comprensivi e le scuole del primo ciclo, tramite un intervento complessivo di circa 40 milioni di euro. a valere sui fondi strutturali e di circa 35 milioni di euro a valere su risorse nazionali. Le scuole potranno dotarsi di spazi innovativi e modulari dove sviluppare il punto d’incontro tra manualità, artigianato, creatività e tecnologie. In questa visione, le tecnologie hanno un ruolo abilitante ma non esclusivo: come una sorta di “tappeto digitale” in cui, però, la fantasia e il fare si incontrano, coniugando tradizione e futuro, recuperando pratiche ed innovandole. Scenari didattici costruiti attorno a robotica ed elettronica educativa, logica e pensiero computazionale, artefatti manuali e digitali, serious play e storytelling troveranno la loro sede naturale in questi spazi in un’ottica di costruzione di apprendimenti trasversali. In parte a valere su risorse nazionali e in parte sul PON 2014-2020 (con un investimento medio di circa 15.000 euro per istituto).
  • Il rafforzamento in chiave digitale degli indirizzi professionalizzanti e caratterizzanti della scuola secondaria di secondo grado, attraverso la realizzazione di nuovi laboratori o il potenziamento dei laboratori tematici e caratterizzanti anche in chiave digitale. In quest’ottica, un istituto a indirizzo moda potrebbe, ad esempio, aggiornare la propria pratica didattica attraverso la stampa 3D dei modelli; un liceo artistico (o classico), potrebbe aggiornare i propri percorsi formativi integrandoli con elementi di creatività digitale e multimediale. Oggi il mondo della produzione parla a chiara voce digitale ed è determinante che le scuole si dotino di strumenti di ultima generazione vicini alle professioni del mondo economico più avanzato e competitivo: dal tornio, alla stampa, dalla produzione agraria alle cucine, dai simulatori di volo ai telai per i tessuti. A valere sui Fondi PON 2014-2020 (interventi di circa 50.000 euro per gli istituti tecnici e professionali e di circa 25.000 per i laboratori per le competenze di base degli altri istituti secondari di secondo grado). L’investimento complessivo è di circa 140 milioni di euro. a valere sui fondi strutturali PON 2014-2020.
  • La creazione di “laboratori territoriali per l’occupabilità”, spazi dall’alto profilo innovativo a disposizione di più scuole del territorio, dove sviluppare pratiche didattiche avanzate in sinergia con le politiche locali per il lavoro e le imprese, aperti alla formazioni di giovani senza lavoro e NEET. Un investimento complessivo di 45 milioni di euro (bando in corso) servirà per creare circa 60 laboratori d’eccellenza in tutto il Paese. L’investimento massimo del Ministero per ciascun laboratorio potrà raggiungere i 750.000 euro, ma dovrà fungere da leva per attrarre e concentrare ulteriori interventi pubblici e privati sul territorio, stimolando la creazione di partenariati innovativi a favore della scuola.
  • Laboratori “School-friendly”. La mappatura, l’accreditamento e la promozione di laboratori aperti alle scuole o disponibili all’apertura alle scuole presenti nel territorio, presso musei, enti di ricerca, parchi tecnologici, fondazioni, associazioni e altri spazi che implicano insiemi di pratiche emergenti ma ormai riconosciuti dalla collettività – come ad esempio i Fab Lab). Anche in sinergia con le proprie politiche, gli enti locali potranno agire come “certificatori” dei laboratori sul proprio territorio, formalizzare la loro disponibilità e sviluppare insieme al Ministero politiche per il monitoraggio delle attività condotte. Il MIUR promuoverà l’utilizzo di tali laboratori da parte delle scuole, anche in sinergia con iniziative del Piano Nazionale Scuola Digitale.

In riferimento all’utilizzo delle tecnologie e degli ambienti laboratoriali, tutte le azioni saranno accompagnate da misure dedicate alla formazione del personale scolastico, con risorse a valere sia su fondi nazionali che su fondi strutturali europei.

 

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