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Come creare un archivio condiviso di materiali didattici

Schookit prodotto da: Comunità scolastica

In un tweet: Costruire un luogo virtuale (sito/cloud) dove catalogare il materiale e le attività svolte in classe utile a tutti i docenti della scuola.

schoolkit

Azione #31 – Una galleria per la raccolta di pratiche

6 maggio, 2016

Autore: Annamaria Bove – Docente di Lettere e Animatrice Digitale Scuola Secondaria di I grado Solimena-De Lorenzo, Nocera inferiore (SA)

Destinatari:  Docenti

Tipologia di scuola a cui è diretto: tutte le scuole di ogni ordine e grado

Introduzione

Descrizione

Questo schoolkit è utile per imparare a costruire un luogo fisico/virtuale (sito/cloud) dove catalogare il materiale che può essere fruito da tutti i docenti della scuola. In questo modo si instaura anche un clima collaborativo che parte dall’esperienza del singolo per diventare momento di crescita dell’intera comunità scolastica.

Raramente in una scuola esiste un centro di raccolta, un repository (archivio), dei materiali utilizzati per le attività svolte in classe, delle  buone pratiche e  ancora più raramente viene applicato il concetto di “condivisione”.  Lavorare con il digitale, preparare una lezione con il support dell ICT (applicazioni, Tablet, Byod) necessita di tempo ed è quindi importante creare un  clima di condivisione, affinchè i materiali efficaci creati possano essere riutilizzati e migliorati. Un repository si basa appunto su un modello di co-produzione quando promuove una produzione collaborativa delle  risorse, offrendo uno spazio in cui condividere e scambiare materiali, dove gli utenti sono sia autori che  consumatori dei materiali.

Network e partnership: Verranno coinvolti tutti i docenti delle scuola, il DS per spiegare i benefici di una pratica di condivisione che aiuta tutti nella gestione delle lezioni da svolgere nelle proprie classi. Tutti possono usufruire del materiale e personalizzarlo secondo le proprie esigenze e quelle della classe.

Come procedere

1Scegli gli elementi da condividere
step-1Pianificare la scelta è importante per realizzare una migliore catalogazione delle diverse risorse. Si possono individuare: materiali didattici, di tutte le discipline, utili alla lezione in classe (per esempio: materiale realizzato con il software dedicato della lim, mappe concettuali, schemi, lezioni svolte con applicativi che riguardano singole discipline), percorsi didattici, prove per la verifica delle conoscenze, delle abilità e prove esperte per individuare il livello di competenze, percorsi pluridisciplinari, sperimentazione di metodologie nuove (vedi per esempio flipped classroom), materiali per certificazioni in lingue, per partecipare a gare di matematica, di scienze, per le prove Invalsi.

2Scegli un sistema di catalogazione degli elementi
step-2Scelta di un metodo di catalogazione che può essere per tipologia di materiale, per disciplina. Sicuramente sarebbe opportuno creare una netta separazione tra ciò che è fruibile dai docenti e ciò che può essere anche utilizzato dagli studenti (come schemi, mappe precostituite, link catalogati per destinazione d’uso). La catalogazione deve essere chiara, con il materiale ben distinto in categorie diverse e raggiungibile attraverso la funzione”cerca”. Il repository deve avere un suo regolamento condiviso da tutti e accettato da chi entra nella sezione per fruire del materiale, bisogna individuare quindi, anche una policy di riutilizzo delle risorse individuate (eventuale licenze d’uso, utilizzo di immagini non coperte da copyright), il diritto d’autore su materiale prodotto (scelta di rendere libero il proprio materiale prodotto con il solo vincolo di citare la fonte, cioè l’autore originale dell’attività didattica, del progetto).

3Descrivi i contenuti
step-3Ogni elemento che viene inserito in una sezione specifica del repository deve essere accompagnato da una breve descrizione riguardante il contenuto, la destinazione e l’eventuale utilizzo o la possibilità di effettuare modifiche per essere calibrato per situazioni diverse (come tipologia di classe o anche differente disciplina).

4Strumento di condivisione
Il repository può essere condiviso

  • sito della scuola (creando un apposito spazio riservato ai docenti)
  • un servizio cloud (dropbox, google drive)
  • una piattaforma di e-learning (moodle, fidenia, edmodo per interagire con i docenti della scuola)
  • un eventuale sito/repository con accesso per i docenti (creazione di un sito esterno collegato al sito della scuola attraverso un banner in home).

5L’attività di organizzazione di un Repository necessita dei seguenti passi fondamentali.

  • In collegio docenti si sceglie di organizzare un repository per la condivisione del materiale e si individuano i criteri generali: (repository fruibile da docenti e studenti o solo da docenti/ materiale interno, collegamenti a repository esterni, i criteri da adottare (cioè che bisogna fare una scelta delle risorse, una catalogazione, una descrizione e quali sono gli strumenti che si vogliono adottare per la condivisione). Sicuramente è consigliabile avere un gruppo  operativo che gestisce il repository il quale dovrà essere periodicamente aggiornato.
  • Il lavoro di raccolta, scelta, divisione per categoria e descrizione di ogni singolo elemento da inserire nel repository spetta ad ogni gruppo (individuato per aree o per dipartimento). Il gruppo decide la periodicità dell’aggiornamento dell’archivio (per esempio all’inizio dell’anno scolastico, alla fine, due volte durante il corso dell’anno).
  • Scelta dello strumento di condivisione ed eventuale formazione per docente/i che intendono gestire il repository.

Materiali utili

Contributo della scuola (a ore o forfetario) nei confronti del docente/i che si occuperanno dell’impianto del repository, del popolamento della piattaforma scelta e del periodico aggiornamento.

Eventuale costi di formazione per l’uso e la gestione di una piattaforma eLearning, se non ci fosse nessun docente in grado di gestire questa attività.

Tempo necessario a realizzare l’attività proposta:

Due mesi per l’impianto e il popolamento iniziale della piattaforma;
4/6 ore per l’aggiornamento mensile o 15/20 ore per l’aggiornamento periodico (variabile suscettibile di cambiamento a seconda della scelta della periodizzazione dell’aggiornamento del repository)

 

Costi e risorse

Risorse umane necessarie:

  • docente/i del collegio per le scelte generali
  • docente/i referenti del repository

Link Utili
  • Creazione di un Repository esterno al sito della scuola e collegabile attraverso banner. Uso di Wix (l’offerta free è consigliabile e sufficiente per la gestione di un archivio).

Guida all’uso di Wix

  • Esempio di buone pratiche con Wix:

http://profgiornalista7.wix.com/digischoolbyabove

http://profgiornalista7.wix.com/tabletprimabconabove

http://profgiornalista7.wix.com/didatticadigitale

  • Come usare Dropbox (servizio cloud e non solo)

Guida all’uso di dropbox

Nuove integrazioni in dropbox per favorirne l’uso

Dropbox offer nuve funzioni  per semplificare il lavoro in team e trasforma semplici feedback in conversazioni.

  • Usare la piattaforma di eLearning Edmodo

Guida all’uso di Edmodo – Videotutorial

  • Come usare la piattaforma Moddle

Guida all’uso di Moodle – Moodle (in inglese)

Come creare e configurare Moodle (in italiano)