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Come preparare una classe al cooperative learning

Schookit prodotto da: Comunità scolastica

In un tweet: Il cooperative learning è una modalità di apprendimento in gruppo, con interdipendenza positiva tra i membri, strutturata per raggiungere un comune(...)

schoolkit

Azione #31 – Una galleria per la raccolta di pratiche

6 maggio, 2016

Introduzione

Autore: A cura dell’animatrice digitale Daniela di Donato @Dandiddi, dandido@gmail.com

Destinatari: Docenti curricolari, docenti specializzati, Animatore digitale e Team dell’innovazione
Tipologia di scuola a cui è diretto: dalla terza elementare in poi

interaction-designers-2400pxDescrizione. Responsabilità personale, interazione faccia a faccia, leadership distribuita, comportamenti sociali e valutazione del lavoro di gruppo sono le principali caratteristiche del cooperative learning. Il metodo è centrato non sulle risorse del docente, ma su quelle degli alunni. Prima di cominciare è necessario preparare la classe a questo stile di lavoro e predisporre un ambiente adeguato. Non tutti i lavori in gruppo sono cooperative learning. Ciascun alunno deve sentirsi accolto, accettato nelle sue differenze e specificità e rendersi disponibile e pronto a lavorare con tutti. La prima grande sfida è educare comportamenti sociali e le capacità comunicative, che sono alla base del lavoro insieme e che vanno insegnati direttamente e in modo esplicito, dentro le attività curricolari. Il docente deve maturare specifiche competenze e costruire un repertorio di attività, per allenare gli studenti a raggiungere abilità sociali tali, da poter lavorare insieme costruttivamente. Queste competenze del docente prevedono: profonda conoscenza delle proprie discipline, conoscenza del funzionamento dei gruppi, flessibilità, capacità di registrare anche le minime evoluzioni dei comportamenti sociali, creare le condizioni perché le abilità sociali e comunicative degli studenti si sviluppino.

Network e partnership: Come e quali soggetti interni alla scuola o esterni puoi coinvolgere per svolgere questa attività? Tutti i docenti curricolari possono trasformare la loro classe in “classe cooperativa”, facendo attenzione a non trascurare la costruzione di un clima di classe sereno e di fiducia reciproca, in cui non ci si sente giudicati e si è disponibili a lavorare con tutti. Il cooperative learning potrebbe essere usato anche per far lavorare i docenti tra loro: pensiamo alle riunioni per dipartimenti o ai consigli di interclasse nella primaria o anche al collegio docenti.
Specifica da dove si parte e dove finisce il processo che descrivi. In questo schoolkit si spiegheranno i passaggi più importanti perché un docente o un gruppo di docenti predispongano una classe per lavorare in cooperative learning.

Come procedere

1Pianificare attività che facilitino una relazione studente-studente
La classe tradizionale è incentrata sulla relazione studente-docente o studente-compito. Nel cooperative learning si aggiunge e si potenzia la relazione studente-studente. In questa prima fase, il docente pianifica e propone agli studenti brevi attività anche disciplinari, ma con l’obiettivo di allenarli a lavorare l’uno con l’altro.
Gli studenti devono imparare a lavorare con tutti: per questo è importante che il tempo da dedicare al lavoro sia breve (5/10 minuti), mentre deve essere alta la frequenza con la quale si cambia compagno.

2Il docente modifica la sua interazione con gli studenti
Il docente ha il ruolo di coach, di guida: monitora il lavoro dei piccoli gruppi o delle coppie, predispone il materiale adatto, fornisce istruzioni e chiarisce l’obiettivo. Fa tutto prima di iniziare il lavoro. Interviene nell’attività dei gruppi solo se richiesto direttamente perché raggiungere una certa autonomia è tra gli obiettivi. Non mette a confronto il lavoro degli studenti, agisce per rinforzare i comportamenti positivi, chiarisce e supporta ma intervenendo nel piccolo gruppo.

3Spostare i banchi e le sedie
Nel cooperative learning sarà importante che gli studenti lavorino stando “faccia a faccia”, vicini abbastanza a non dover alzare troppo la voce e la posizione dei banchi dovrà seguire questo schema. Nel caso in cui la classe avesse tutti i banchi rivolti frontalmente verso la cattedra, il docente dovrà mostrare agli studenti come spostare sedie e banchi, per sistemarsi in modo da lavorare uno davanti all’altro e non disturbarsi tra gruppi mentre si lavora.

4Valorizzare l’aspetto cooperativo dell’apprendimento
In questa fase iniziale è bene proporre attività, che non puntino sulla competizione perché gli studenti devono imparare a scoprire la cooperazione. Devono essere immersi in un ambiente in cui si lavora insieme senza gareggiare. Il risultato del lavoro deve essere ottenuto col contributo di ciascuno e ognuno deve percepire che è l’impegno di ciascuno, che ha prodotto il risultato.

5Far lavorare gli studenti a coppie
Il primo aggregato di studenti è la coppia. Le coppie devono essere possibilmente casuali e cambiare spesso. Per comporre le coppie, il docente può usare vari sistemi, ma l’importante è che non faccia coppie “di livello” (uno studente che reputa più preparato viene abbinato ad uno studente con difficoltà) perché l’autostima degli alunni potrebbe uscirne compromessa. Il lavoro collaborativo dovrebbe essere motivante e sostenuto da impegno personale.

6Stabilire un ruolo dentro la coppia o il piccolo gruppo
Il docente assegna un ruolo a ciascun componente della coppia o del piccolo gruppo (massimo tre persone all’inizio): serve ad attribuire a ciascuno la propria responsabilità nel lavoro collettivo. In questa fase deve essere chiaro chi fa e che cosa fa. Il docente deve monitorare che ciò avvenga per tutti.

7Controllare i rumori in classe
In una classe in cui lavorano piccoli gruppi di studenti, si parla contemporaneamente. Gli studenti devono quindi imparare a gestire i rumori e i volumi delle voci mentre si lavora. Il docente può utilizzare dei cartoncini colorati da esporre sulla lavagna o su una parete per segnalare se la voce dei gruppi è quella che consente a tutti di lavorare. Un cartellino rosso segnala che il volume non è quello giusto, un cartellino giallo che ancora non ci siamo, ma che andiamo nella giusta direzione e un cartellino verde comunica che si è raggiunto il volume desiderato! In alternativa il docente può lasciare dei cartellini colorati sui banchi, per segnalare se il volume delle voci di quel gruppo è adeguato oppure no. Se il volume migliora o peggiora può sostituire i cartellini nel corso del lavoro. L’importante è che il docente non alzi la sua voce per chiedere ai propri studenti di abbassare la loro…

8Scegliere le competenze sociali da insegnare
All’inizio il docente osserva i comportamenti della classe e stabilisce quali siano le competenze sociali necessarie da insegnare. Le competenze sono un insieme di abilità e alcune abilità sociali possono essere: chiedere/dare aiuto, controllare il tempo e il volume della voce, stabilire un confronto tra le proprie idee e quelle dell’altro, incoraggiare la partecipazione, gestire i conflitti… Ogni abilità deve corrispondere a comportamenti osservabili sia dallo studente, che dal docente. Il docente sceglie alcune abilità fondamentali per avviare il lavoro e le monitora costantemente per verificare che stiano crescendo. Deve stabilire con gli studenti quali siano i comportamenti che denotano la presenza delle corrispondenti abilità sociali. Per esempio chi da aiuto ascolta il compagno che fa delle domande, prova a rispondere, chiede se ci sono difficoltà, non si sostituisce al compagno nel suo ruolo e/o compito. L’esercizio delle abilità sociali deve tendere a diventare automatico, per permettere un lavoro cooperativo efficace.

9Verificare l’andamento del lavoro in coppia
Quando il docente si rende conto che gli studenti lavorano bene in coppia, non si lamentano di cambiare compagno, sono in grado di rispettare i ruoli assegnati e concludere le consegne nel tempo stabilito, spostano banchi e sedie senza fare troppo rumore e senza perdere troppo tempo, relazionano sull’attività svolta e cominciano ad apprezzare il lavoro insieme, allora il docente può valutare se passare a gruppi di tre o quattro studenti. Questa modalità informale (lavoro a coppia) può trasformarsi in cooperative learning formale (lavoro a quattro).

Costi e risorse

Per preparare un classe a lavorare in cooperative learning il training può durare due/tre mesi o anche di più, lavorando durante le proprie ore (almeno due ore a settimana) nelle modalità indicate.

Link Utili

Riferimenti pedagogici o scientifici:

  • Mario Comoglio e Miguel Angel Cardoso, Insegnare e apprendere in gruppo. Il cooperative learning, Las, Roma, c1996 (Ristampa 2006)
  • Carol Ann Tomlinson, Adempiere la promessa di una classe differenziata, Las, Roma, c2006
  • Sull’uso delle rubric anche per valutare il lavoro di gruppo:

for.indire.it

Uso delle immagini nelle rubric:

bcejan08pls.wikispaces.com

Approfondimenti che riguardano il tema:

Verifiche a coppie:

matteodebenedittis.wordpress.com

Esempi internazionali:

Come impostare un’attività insieme per risolvere un problema in matematica (età equivalente alla classe terza secondaria di I grado): www.teachingchannel.org

Lavorare in gruppo nella classe (classe seconda primaria):

www.teachingchannel.org

Valutazione

In questa fase di allenamento al lavoro cooperativo, il docente dovrebbe fornire brevi e immediati feedback agli studenti e gli studenti dovrebbero fornire al docente segnali di come sta procedendo l’apprendimento, non tanto disciplinare quanto delle abilità sociali. Questo serve per monitorare il lavoro proposto in coppia o in piccoli gruppi e orientare le proposte successive del docente, in un processo formativo di insegnamento/apprendimento. Agli studenti sarebbe bene richiedere un breve verbale, con domande guida chiare e semplici, su che cosa ha funzionato nel lavoro insieme e su quali siano stati invece i punti critici oppure si può chiedere che cosa si è imparato sul proprio stile di lavoro e su quello del compagno (le domande variano nella forma, anche in base all’età degli studenti). Per i bambini più piccoli potrebbe essere utile giocare con colori e disegni, preparando delle immagini che permettano agli alunni di descrivere l’andamento del lavoro e i loro feedback personali o di coppia.