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Come progettare uno spazio alternativo per la didattica

Schookit prodotto da: Miur

In un tweet: Ambienti comuni per una visione sostenibile, collaborativa e aperta di scuola!

schoolkit

Azione #4 – Ambienti per la didattica digitale integrata

29 aprile, 2016

Introduzione

A cura del MIUR

Destinatari: Docenti, DS, DSGA, Personale ATA, Studenti

Tipologia di scuola a cui è diretto: tutte le scuole di ogni ordine e grado

Descrizione. Organizzare spazi alternativi  per l’apprendimento, in genere più grandi delle aule normali, per più classi, o gruppi classe (verticali, aperti, etc..) in plenaria, piccoli gruppi, ecc.; spazi che, date queste caratteristiche, possono essere finalizzati anche alla formazione-docenti interna alla scuola o sul territorio. Nella visione della scuola digitale è il modo di disegnare gli spazi ad essere centrale, insieme alla flessibilità delle configurazioni, alla capacità di passare da una configurazione didattica ad un’altra, adattando lo spazio alla didattica alternativa che si vuole realizzare

Network e partnership

Dirigente: Coordina la strutturazione e l’organizzazione degli spazi e dell’orario

Docenti: Individuano i bisogni formativi e progettano  ambienti funzionali alle attività e discipline coinvolte. Progettano attività in ottica laboratoriale, per progetti, strutturate per classi aperte.

Consiglio di classe e Collegio docenti collaborano nel loro specifico all’organizzazione delle attività nello spazio

Personale ATA: Collabora alla organizzazione e gestione degli ambienti e delle strumentazioni.

Animatore digitale, team per l’innovazione, DSGA e supporto tecnico collaborano per scegliere il tipo di  strumentazioni, il relativo piano finanziario, l’organizzazione e la gestione.

Partner esterni e sponsor, autorità locali, famiglie  possono essere coinvolti per collaborare nella ristrutturazione e nella fornitura di beni e materiali.

Come procedere

Il tradizionale metodo didattico di tipo trasmissivo basato su una  lezione frontale, un’aula per ogni gruppo classe, una cattedra di fronte a file di banchi allineati non corrisponde da molto tempo alle necessità di apprendimento e ai contesti didattici delle nostre scuole. Un ambiente di apprendimento alternativo all’aula tradizionale può essere allestito all’interno di ogni edificio, strutturando un ambiente rinnovato e rimodulato come uno “ spazio integrato” nel quale possano organizzarsi attività diversificate in modo modulare e flessibile.

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Step 1. Il gruppo di lavoro parte da un’analisi attenta dei bisogni formativi, coinvolgendo tutte le componenti della comunità scolastica con una modalità di progettazione condivisa. Si tratta di far immaginare, progettare, descrivere uno spazio grande, a disposizione di tutta la scuola, dove le attività didattiche svolte siano centrate sullo studente che apprende, sul gruppo, sulla cooperazione, sul benessere e il comfort  dell’individuo e del gruppo

È utile partire da un questionario che va condiviso con i docenti e lo staff dell’Istituto. Scarica il questionario doc o odt

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Step 2. Il gruppo di lavoro individua lo spazio da allestire curando che abbia alcune caratteristiche:

  • essere posto  all’interno dell’edificio scolastico, ma con alcune  caratteristiche di separatezza;
  • disporre di una cubatura ampia, tale da poter ospitare più gruppi di alunni contemporaneamente;essere organizzato in modo da prevedere aperture prolungate, accesso per bambini e adulti, sorveglianza, per poter accogliere anche attività di formazione dei docenti;
  • essere strutturabile in aree separate  e modulari.

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Step 3. Lo spazio viene progettato secondo aree diversificate. Ad esempio:

  • area 0 (accoglienza) : uno spazio “ neutro” come un atrio o un corridoio, utilizzabile da studenti e docenti per incontri informali, relax, ristoro o lavoro individuale
  • area 1 (collaborazione e condivisione) : spazio con attrezzature e arredi altamente flessibili e riconfigurabili, dove lavorare in piccoli o grandi gruppi, raccogliere e lanciare idee.
  • area 2 (creatività – esplorazione), suddivisa in più sotto aree in spazi diversi  o per configurazione separata di spazi comuni. Qui si trovano le strumentazioni e gli arredi destinati ad  attività specialistiche, di laboratorio, di manipolazione, di costruzione e riconfigurazione di apprendimenti e manufatti.
  • area 3 (esposizione)   con spazio ampio,  dove si presentano e condividono materiali di fronte a gruppi estesi, si discutono e dibattono idee e proposte,uno spazio per l’assemblea  e la condivisione nella comunità più ampia di prodotti e elaborazioni . In questa area / funzione si trova anche uno spazio – mostra per i lavori degli studenti con pannelli mobili e espositori.

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Step 4. Si pianificano gli strumenti e gli arredi da inserire nell’ambiente, pensando a lungo termine, progettando quali spazi possono essere allestiti subito e quali nei mesi / anni successivi.

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Step 5. Si procede alla strutturazione, riadattamento edilizio e arredo dell’ambiente, organizzando con cura colori, luci, percorsi e organizzazione dello spazio e degli elementi che lo compongono. Gli acquisti e le attrezzature vengono collocate nello spazio, curando al massimo la flessibilità, la fluidità dell’utilizzo, la modularità dei sotto spazi. (vedi il design dell’aula)

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Step 6. Il gruppo di lavoro, il dirigente, l’animatore digitale preparano e diffondono un regolamento di utilizzo dello spazio. Lo spazio può essere condiviso e utilizzato anche nei momenti di formazione dello staff e dei docenti.

Materiali utili

Allegati:

Costi e risorse
  •  Da un minimo di un anno scolastico , prevedendo lo sviluppo e la sostenibilità in un arco temporale di più anni;
  • Gruppo  di docenti. DS, DSGA, RSPP.

Gallery

 

 

Link Utili