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Come animare (e innovare) la scuola… a colpi di tweet!

Schookit prodotto da: Comunità scolastica

In un tweet: Come utilizzare i social media per animare la scuola, rafforzare il senso di appartenenza, condividere buone pratiche ed essere contagiati da nuove id(...)

schoolkit

Azione #15 – Scenari innovativi per lo sviluppo di competenze digitali applicate

28 aprile, 2016

 


Introduzione

A cura dell’animatrice digitale Stefania Bassi @wlascuolaviva. Istituto Comprensivo C.A.Dalla Chiesa di Roma

Destinatari: Docenti, Team Innovazione, Studenti

Tipologia di scuola a cui è diretto: tutte le scuole di ogni ordine e grado

Descrizione: Sulla base di esperienze didattiche reali, nello schoolkit si suggeriscono quali possono essere le azioni utili per animare una scuola condivisa, anche sui social, quali i passaggi per andare oltre il sito istituzionale dell’istituto e sperimentare nuove modalità comunicative, dando voce a diversi account su Twitter. tanti alunni, insegnanti, classi e plessi, per raccontare una  scuola.

Perchè la partecipazione a progetti condivisi rafforza il senso di identità della scuola.

Perchè la circolazione “contagiosa” di idee e buone pratiche da scuola a scuola, è un’occasione unica di formazione continua per tutti: studenti, docenti, famiglie.

Perchè quello che si fa a scuola “conta” non solo per chi la fa: è importante saperlo raccontare bene , anche in poche parole.
Network e partnership: il progetto, che  mira proprio a costruire e rafforzare una rete di collaborazioni, non ha bisogno per essere realizzato di alcuna pregressa partnership.

Come procedere
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1STEP 1. Prima di iniziare a “cinguettare”, andate a curiosare in rete, da semplici osservatori, gli account di altre scuole, associazioni, personalità di spicco. Fatevi “contagiare” da idee, esperienze, stili di scrittura breve.  A differenza di altri, Twitter è un social media aperto: le relazioni sono costruite ex novo al suo interno, sulla base di interessi comuni e scambi di informazioni.

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2STEP 2. Create un gruppo di colleghi che vogliano condividere per primi questa nuova esperienza, per proporla successivamente, e con maggiore, consapevolezza a tutti:

-meglio un gruppo non troppo numeroso, né troppo poco;

-meglio un gruppo rappresentativo delle diverse componenti dell’istituto: docenti di diverse classi, plessi, ordini.

Aprite, ognuno, un account personale e concedetevi del tempo per testare lo strumento in una modalità “protetta”, per familiarizzare con la grammatica dello strumento: diventare reciproci follower, twittate e retwittate tra voi, informatevi sui trend-topics, inserite hashtags, scambiatevi messaggi privati, taggatevi nelle foto.  Insomma: giocate.


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3STEP 3. Ora che padroneggiate l’utilizzo di Twitter a livello personale, siete pronti a sperimentarlo e trasferirlo nella dimensione professionale: definite quale sarà la comunità scolastica a cui darete voce con i vostri tweet e, sentito il Dirigente Scolastico, aprite uno piu account di classe, plesso, scuola. Condividetene la gestione con il gruppo ristretto di colleghi e, con un po’ di pratica, potreste diventare presto e, a tutti gli effetti, la redazione di un microblog scritto in 140 caratteri.


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4STEP 4. Le risorse, di cui il vostro progetto di animazione avrà bisogno per essere realizzato, saranno essenzialmente quelle umane:  la voglia di mettersi in gioco, di continuare ad imparare e di farlo insieme.

Soprattutto  occorre un’intenzionale volontà nel coinvolgere e contagiare altri colleghi a sperimentare, facendo propria la “pedagogia dell’errore” di rodariana memoria,  accettando serenamente che inizialmente qualcosa possa andare diversamente dal previsto.

Anche Einstein diceva che  “Chi non ha mai commesso un errore, non ha mai sperimentato nulla di nuovo.”


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5STEP 5.Non è indispensabile avere una Classe 3.0 ( disporre di sofisticati strumenti nell’aula) per realizzare progetti innovativi e coinvolgenti.

Molto spesso si sottovalutano le potenzialità della tecnologia che docenti e studenti hanno in tasca: i diffusissimi smartphone, se abbinati a una rete Wi-Fi, un cavo di collegamento-video e un proiettore, possono essere già una dotazione di tutto rispetto da cui partire per animare attività social a basso costo, ma ad alta soddisfazione.

Diventate follower di scuole che già sperimentano la pratica del “porta il tuo dispositivo” o meglio detta BYOD (Bring Your Own Device).


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6STEP 6.Condividete degli standards nella comunicazione e fate in modo che siano rispettati e mantenuti nel tempo:

-accuratezza dei contenuti pubblicati, in coerenza educativa con il PTOF;

-aggiornamenti e feedback costanti, senza sovraesposizioni né silenzi prolungati;

-rispetto rigoroso delle norme sulla privacy.

Nel caso di account di diverse classi o plessi riferiti ad uno stesso istituto, create uno stile comunicativo coerente, anche nella grafica, che li renda ben riconoscibili.


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7STEP 7.Pubblicate tweet solo quando avete qualcosa di interessante da dire, ditelo in maniera efficace, con poche parole e non solo quelle. Se potete, aggiungete ai tweet delle belle foto: vi aiuteranno a valorizzare e condividere al meglio le vostre esperienze scolastiche, sempre nel rispetto della privacy degli alunni.

Cercate di raccontare la scuola anche per chi non è della scuola. Non abbiate timore di taggare persone, enti, associazioni, che potrebbero essere molto interessate a quello che fate: i feedback positivi e autentici, hanno un altissimo potenziale di gratificazione e motivazione.  Osate!


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8STEP 8.Utilizzate gli account di scuola per raccontarvi, ma anche per partecipare.

Cominciate a “cinguettare” per prendere parte ad iniziative sociali, progetti culturali, campagne di informazione: quella social può diventare una nuova occasione di progettazione partecipata, per far crescere cittadini digitali, sempre più attivi e responsabili.

In qualche occasione speciale, potreste creare e lanciare un hashtag dai vostri account: diventerà magari un trend topic!


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9STEP 9.Introdurre l’uso dei social a scuola può essere un’occasione preziosa per aiutare gli studenti a diventare più consapevoli delle potenzialità creative, ma anche dei rischi, di strumenti che, con altissima probabilità, utilizzeranno presto a titolo personale.

Sul sito ufficiale di Twitter c’è una specifica area rivolta proprio agli educatori:

“Aiuta i tuoi studenti a valutare ciò che può essere pubblicato.  Ricorda loro che le cose che non sono in grado di dire in faccia o ad alta voce, non dovrebbero dirle online.”

Se hanno l’età giusta, potrebbe essere un’esperienza molto formativa far animare direttamente agli studenti un account di classe.


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10STEP 10. Insomma, oltre a quella elettrica, l’energia di cui la scuola ha bisogno per essere davvero animata e “illuminata”, è quella delle idee, buone, a cui però sia consentita libera circolazione.

Dar voce alla scuola, utilizzando in maniera efficace e condivisa uno o più account social può aiutare a proiettarci oltre le pareti dell’aula e partecipare ad un mutuo scambio di energia creativa, da ricevere e da restitutire, innescando nel paese un circolo virtuoso di sperimentazione, innovazione e … “illuminazione”!


Materiali utili

Elenco delle App  necessarie a realizzare l’attività

  • Per familiarizzare con le nozioni base di Twitter
  • Per monitorare, organizzare, pianificare la pubblicazione dei messaggi su Twitter
  • Per abbreviare e condividere link (URL shortener):goo e bitly 
  • Per raccogliere i tweet in un e-book
  • Per conoscere la pratica del BYOD  (Bring Your Own Device)

A guide for school leaders

BYOD in Italia

Documenti utili

  • Esempio di testo email per informare e coinvolgere i genitori in progetti social. Scarica il file doc o odt

Gallery

A titolo illustrativo, ecco alcuni esempi di esperienze didattiche vissute nell’Istituto C.A. Dalla Chiesa di Roma: diverse iniziative per animare una scuola condivisa tramite gli account di plesso @europaprimaria,@ferrariprimaria, @scuoladantona,@raimondiscuola e di istituto @icdallachiesa .

A cura della loro Animatrice Digitale, Stefania Bassi @wlascuolaviva.

APPrenderò: giochiamo alla scuola del futuro

  • Tutti i tweet dei bambini scritti nella Settimana de #ilmioPNSD

 

 

A scuola si studia…Twletteratura: Come la lettura (e la scrittura) a scuola possono diventare un’esperienza social

IC C.A.Dalla Chiesa (9)

#TwLab : laboratorio di scrittura creativa di storie su paper tweet: Come animare un laboratorio di scrittura creativa unplugged, da proporre alle famiglie

tw_lab5-04

Presentazione-TwLabTweettare con…Astrosamantha: Come i social possono colmare distanze spaziali e far dialogare gli alunni con un’astronauta

Link Utili

Riferimenti di ispirazione pedagogici e scientifici

Approfondimenti

Progetti culturali e didattici su Twitter

Riferimenti  internazionali sull’utilizzo dei social a scuola

 

Valutazione

Un confronto costruttivo.

Momento chiave di ogni progetto, ancor di più se mirato ad animare la scuola, è l’analisi obbiettiva e serena di quello che si è riusciti a realizzare insieme.

Una valutazione non penalizzante ma realistica.

Una valutazione costruttiva, mirata a migliorare la capacità progettuale del gruppo.

Una valutazione aperta e condivisa con tutti i soggetti coinvolti

Una valutazione da cui partire per un nuovo progetto da realizzare!
Guarda l’allegato.